De Marchi: "Estimado conductor ignorante, recuerda la cara de este al que has estado a punto de matar"

  • El ciclista del CCC Aleessandro De Marchi carga contra un conductor que estuvo cerca de atropellarle.
Alessandro de Marchi, tras sufrir el accidente.
Alessandro de Marchi, tras sufrir el accidente.
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Alessandro De Marchi, ciclista italiano del equipo CCC, cargó contra un conductor en su cuenta de Instagram.

El ciclista explicaba que el hombre estuvo a punto de atropellarle mientras entrenaba y escribió un extenso texto en su cuenta, quejándose del peligro que sufren los corredores en las carreteras:

"Estoy harto, literalmente harto y al límite. Todavía tengo dolor de garganta por gritar y gritarle al enésimo conductor del automóvil durante el enésimo "accidente cercano" en el que estuve involucrado hoy. No puedo soportarlo más",  comenzaba De Marchi.

"Más o menos a la mitad de la cuesta que subía,  primero percibo el sonido de un automóvil y luego la sensación de desbordamiento en mi codo y mano izquierda. El auto, un gran audi, me pasa a tres veces mi velocidad, cepillándolo por unos centímetros, repito los CENTÍMETROS", explica De Marchi, que acabó en el suelo, gritándole al conductor.

"No te he tocado, vete al infierno", le dijo el conductor, a quien el ciclista se acercó para tomarle la matrícula.

"Estimado conductor ignorante, guarda la cara de este al que has estado a punto de matar", añade el ciclista. 

"¿Realmente vale la pena arriesgar tu piel simplemente pedaleando en un camino que es demasiado estrecho o demasiado ocupado?", reflexiona De Marchi, que añade, dirigiéndose a todos los conductores, que no se olviden de que no estarían matando sólo a un ciclista, sino a "a un esposo, una esposa, un padre o una madre, un amigo". 

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Sono stufo, letteralmente stufo e con i nervi a fior di pelle. Ho ancora male alla gola dal troppo urlare e inveire contro l’ennesimo automobilista durante l’ennesimo “quasi incidente” in cui sono stato coinvolto oggi. Non ce la faccio più. Mattina di oggi, domenica 17 novembre, qualche minuto alle 10. Parto da casa come ogni giorno e mi dirigo verso il centro di Buja, salendo verso la salita di “tonino 2” come è conosciuta qui. Salgo piano, sulla dx , senza intralciare. Circa a metà di questa percepisco prima il rumore di un auto e poi la sensazione di “sfioro” sul mio gomito e mano sx. L’auto, una grossa audi, mi passa, al triplo della mia velocità, sfiorandomi per una questione di cm, ripeto CENTIMETRI. Mi sbilancio, finisco sul marciapiede basso che segue la salita e con tutta la mia voce inveisco contro l’automobilista. Lo stesso viene fatto dall’auto che lo segue, una piccola jeep blu, che, avendo visto tutta la scena, a forza di clacson lo fa accostare . Da lontano vedo che l’automobilista della jeep discute con l’altro. Arrivo sul posto che l’audi è ancora ferma, gli grido che ha rischiato di ammazzarmi e mi viene risposto : “ Non ti ho mica toccato, vai a cagare !!!” Allibito non faccio in tempo nemmeno a replicare, che questo riparte sgommando. Riparte sgommando per fermarsi 200m dopo di fronte ad un’edicola! Arrivo giusto per fare la foto a targa, auto e guidatore (mentre scende per andare all’edicola ) e sentirmi ancora maledire dal soggetto. Caro automobilista ignorante, riguarda bene la mia faccia qui sotto nella foto, riguarda la faccia di quello che stavi quasi per ammazzare stamattina . Perché si, caro automobilista ignorante, il “toccarmi” di cui parlavi, nella migliore delle ipotesi mi avrebbe mandato dritto all’ospedale o su una carrozzina, nella peggiore dritto in una bara! Caro automobilista ignorante, oggi, con la tua bella Audi A6 grigia metallizzata, mi hai quasi ammazzato … per arrivare prima all’edicola! Caro automobilista ignorante ti odio con tutto me stesso e spero che tu legga queste righe o che qualcuno ricordando la tua auto pensi a te e te le faccia vedere.

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